Per prima cosa

Questo diario fa parte del gioco di blog Emergency Room ispirato alla serie TV di E.R. Ogni fatto ed avvenimento è di fantasia ed ogni riferimento a fatti o avvenimenti realmente accaduti è casuale. Archie Morris è un personaggio di proprietà della NBC. Tutti i diritti riservati.

The best!

Ironico, spigliato, imbranato, impacciato, altruista, bonario. Morris non ha mai avuto un carattere deciso e forte, anzi, sempre l’opposto, anche se ha un ego che potrebbe riempire tutto il County. Stà iniziando solo ora responsabilizzarsi e a capire il valore dell’amicizia. Con le sue figuracce potrebbe scrivere un libro, anzi un’intera collana di libri. Ha trovato i veri amici solo nell’ultimo anno passato al County, quando ha deciso di mettere da parte il suo lato divertente e borioso, e far vedere che infondo è un ottimo medico.

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gennaio 2007

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mercoledì, 17 gennaio 2007

Ecco qua un piccolo Post di Morris, mi mancava scrivere di lui, e parlando con la socia Vale e la socia Molly, è venuta fuori una scenetta che mi ha fatto piegare in quattro dalle risate, ok l'idea è buona spero di aver reso bene l'idea per iscritto. Colgo l'occasione anche per ringraziare Lys, per il Template di Morris, cosi finalmente ho aperto il suo blog... Lo trovare qua: `Capitan Morris` Buona Lettura!!! ^^

3 Gennaio 2007

 “Pssssst! Morris!” Sento chiamarmi, più che altro non mi giro, anche perché sembra una voce dall’oltretomba, sia mai che qualcuno mi è venuto a cercare, mi è bastato quello psicopatico con il carrarmato.
“Pssssst! Morris!” La voce si fa sempre più intensa, proviene dalle scale alle mie spalle, ma non mi giro, no, no, negativo. Premo il pulsante dell’ascensore, più e più volte. Sbrigati maledetto ascensore.
“Pssssst! Morris!” Ora proviene proprio da dietro le mie spalle, e questa ‘cosa’ qui ha pure due dita con cui mi picchietta la spalla. Ok, Morris tira fuori qualche mossa di karaté, di nijuzzo di kung-fu… Dai quelle che tutti nei film sanno, quelli che ti stendono all’istante. Dia pensa, sicuramente ti verranno benissimo.. Dai! Ed ecco che in un istante mi fiondo in avanti appena le porte dell’ascensore si aprono. Premo il primo pulsante che incrocio, e spero che qualunque cosa io abbia immaginato alle mie spalle svanisca. Ma ecco che sento le porte dell’ascensore che si bloccano.
“Hey ma che sei scemo?” Sento la voce di Ray lievemente scocciata, mi giro di sguardo e lo osservo, sembra Ray.. Non è nessun paziente che rivendica la mia pelle per qualche torno subito..
“Sei te…” Tiro un lungo sospiro di sollievo.
“Chi credevi che fossi?” Chiede inarcando il sopracciglio.
“No perché sai?” Comincio a dire. “Credevo che fossi uno spirito… che ti ricordi quello del carrarmato? Ecco pensavo che…”
“Si, si” Annuisce serio. “Interessantissimo” Mi da una pacca sulla spalla. “Ma mi servi te, oggi è il tuo giorno fortunato!” Sorride.
“Wow” esclamo galvanizzato, se lo dice Ray che è il mio giorno fortunato.
“Sono stato di sopra…”
“Si lo so, oggi sei di turno su per tutto il giorno..” Dico uscendo dall’ascensore.
“Ecco ho combinato un piccolo guaio…” Sorride grattandosi la testa, e sorridendo imbarazzato.
“A Tossicologia?” Chiedo sbigottito.
“Beh si.. Cioè..” Farfuglia confuso.
“Non ti sei beccato niente d’infettivo vero?” Chiedo scansandomi istintivamente.
“No.. Cioè.. Mi sono perso qualcosa d’infettivo…” Dice ragionandosi.
“Eh?” Ma di che parla?
“Mi è scappato Bobby!”
“Bobby?” Scuoto la testa. “Non ho tempo per i ragazzini Ray, sono il capo dei borsisti, non la baby sitter!”
“Non è una ragazzino!”
“A no?”
“No”
“Cosa è.. di grazia?”
“Un serpente..”
“Ah beh.. Non ho tempo neanche per i serpenti!” Dico risoluto. Un attimo. One Moment. No. Cosa ha detto? Serpente? “Cosa?” Esclamo allucinato. “Hai perso un SE..” Stò per urlare o svenire dallo spavento non lo so, fatto stà che Ray mi copre la bocca con la mano e m’intima di stare zitto.
“Ma sei scemo?” Dice a bassa voce. “Vuoi farmi buttare fuori?”
“Buttare fuori? Ti dovrebbero dare l’ergastolo!” Dico sibilando. “Altro che.. Ma che ti sei fumato Ray? Come hai fatto a farti scappare un serpente?”
“Gli dovevo controllare i valori, perché si è scoperto che nel sangue di quel serpente c’è uno degli antidoti naturali più potenti al mondo..” Comincia a spiegarmi tutto, di come ha lasciato per un minuto la gabbia aperta, e di come il serpente, Bobby, non c’era più al suo ritorno.
“Ray…” Dico cercando di non mettermi a piangere proprio qua davanti a lui.
“Dimmi”
“Dimmi che non è velenoso…” Sospiro.
“Se vuoi te lo dico..” Dice serio. “Ma..”
“Ma cosa?”
“No cioè.. è velenoso in realtà, ma il veleno gli era stato appena tolto, quindi abbiamo due giorni prima di cominciare ad allertare qualcuno…” Con il cavolo che domani e dopo domani mi presento a lavoro se quel coso lungo e viscido è ancora in giro!
“E dai.. Morris!” Esclama divertito.
“Che c’è?”
“Non è velenoso..” Dice ridendo.
“Ah.. Poco male..” Cerco di aggrapparmi ala mia faccia da bronzo. “Che la ricerca abbia inizio!” Dico serio.

Ci ritroviamo in salottino a cercare queste benedetto serpente, Ray con la viva speranza di trovarlo, io con la viva speranza di non trovarlo, siamo entrambi accucciati sotto al tavolo.
“Se chiamassi Neela e Sam, che direbbero di questa scena?” Sentiamo la voce di Jared provenire alle nostre spalle.
Ci alziamo di scatto entrambi sentendo le sue parole, non calcolando che sopra di noi c’era un tavolino di legno…
“Ecco, cosa succede quando si coglie in flagrante qualcuno..” ride divertito.
“Ma che cavolo stai dicendo!” Dico massaggiandomi la testa, mi sento il viso prendere fuoco dopo la botta.
“Già che razza di cretino sei?” Chiede Ray.
“Già io eh… Non voi due accucciati sotto un tavolo, a tubare?” Dice fissandoci serio. “Avete pure il volto arrossato, e una lieve tachicardia…” dice appoggiandosi con il sedere sul divano, e incrociando le gambe all’altezza della caviglia. Io mi giro lentamente verso Ray, anche lui ha il volto arrossato, ma cavoli abbiamo avuto uno scontro diretto con il tavolo, e ha vinto il tavolo.
Poi entrambi torniamo a guardare Jared. E senza dire niente ci dirigiamo verso di lui, e come se niente fosse lo spingiamo all’indietro contemporaneamente. E lui rotola all’indietro, senza cadere a terra, rimanendo sul divano.
“Hey!” Protesta lui.
“Senti o ci aiuti, o puoi anche risparmiarti battute idiote..” Dico guardandomi intorno.
“A fare cosa? A nascondere la vostra relazione?”
“Ma che ca….”
“Ok, Ok, so mantenere i segreti!” Si sistema il colletto del camicie. “Non vi preoccupate, se volete vi faccio da testimone per le nozze..”
“Jared!” esclama Ray spazientito.
“Senti Ray, lo picchi te? Incuti più timore con il tuo fare punkettaro!”
“Con vero piacere…” Sorride in maniera sadica.
“Hey, Fratello, Amico Mio, Carissimo..” Jared salta giù dal divano.
“Aspetta!” Dico bloccando Ray. “Ci potrebbe aiutare…”
“Non voglio immischiarmi nelle vostre tresche amorose!” dice con ancora più terrore.
“No è che abbiamo perso Bobby..” Dico serio.
“Beh scusate avvertite la sicurezza no? Per i ragazzini scomparsi all’er hanno creato un nuovo corpo di polizia…” Ride lui.
“Non è proprio un ragazzino..” Ray si gratta la testa imbarazzato. “Sarebbe un serpente…”
“Eh?” Si gira di scatto fissando l’amico con gli occhi sgranati.
“Beh, si, ho lasciato la gabbia aperta…” Sospira
“Va beh, ora che si è aggiungo Jared, posso tornare al mio lavoro di capo dei borsisti..” Tiro un sospiro di sollievo.
“Ma che dici? Ci servi anche te…” Ecco lo sapevo, perché se questo è un incubo io non riesco a svegliarmi?
“Ma, è velenoso?”
“Si” “No” Rispondiamo io e Ray.
“Cioè si…” Si corregge Ray. “Ma tranquillo ho un metodo infallibile su come evitare che morda una volta preso…” Sorride. Regge il gioco. “Alla fine stò imparando a conoscerli, e li so gestire abbastanza bene…”
“Lo vedo, dato che stai su a tossicologia da una settimana, e te ne sei fatto scappare uno..” Dice guardandolo in maniera torva. “E il problema non è non farlo mordere una volta preso, è non farlo mordere prima che lo prendi..” 
Già, soprattutto se uno ha il terrore dei serpenti. Ecco, io non lo vorrei dire ho il terrore folle di ritrovarmelo davanti.

Abbiamo evitato Carter, Weaver e Lewis, Neela e Sam pensano che ci siamo fumati qualcosa, abbiamo girato tutto l’ospedale, su giu, destra e sinistra, anche gli sgabuzzini dove dio sa solo quando hanno pulito l’ultima volta, abbiamo trovato di tutto, una ragazzina ucraina che aveva perso la comitiva delle suore, una maglietta de Metallica Limited Edition, un paio di occhiali che avrebbero fatto invidia di Austin Power, abbiamo ritrovato anche una stampella della Weaver incenerita, vorrei sapere chi è quell’idolo che ha tentato di dargli fuoco, ma non abbiamo trovato un coso enorme che striscia qua e la. Seguivamo ogni urlo, ogni segno di terrore, ma al pronto soccorso siamo impazziti, ci siamo resi conto che la gente urla davvero tanto. Penso che Ray si sono accorti del mio terrore, anche perché quando mi hanno avvicinato un ferma spifferi di peluche fuxia ma a forma di serpente, mi son messo a urlare a più non posso.
Ok, forse avrei potuto intuire dello scherzo notando il colore poco naturale del ‘coso’ in questione, ma al diavolo la razionali, le fobie non si chiamerebbero tali se non riducessero gli uomini a veri e propri idioti no? E per quanto possa essere incredibilmente intelligente il sottoscritto, il terrore è il terrore. Punto e basta. Ma ti pare che devo sindacare anche con me stesso? Mi bastano già Ray e Jared che mi stanno prendendo in giro da quando ho ripreso a respirare, e l’iper-ventilazione e la tachicardia hanno smesso di essere visibili e udibili.

“Sam” La chiamiamo tutti e tre con aria colpevole.
“Chi avete fatto morire?” Chiede per prima cosa, guardandoci in maniera seria, tutti e tre abbassiamo lo sguardo senza parlare. Le spieghiamo tutto, già pronti a sentire una sequela di urla e cartelle tirate dietro.
“Va bene, vi do una mano” Sorride legandosi i capelli.
“Come va bene?” Chiedo stupito.
“Che ti aspettavi?” Chiede Ray divertito. “Urla e pianti?” Eccolo che infierisce. Me la pagherà cara.
“Urla e pianti?” Chiede Sam confusa.
“Niente Sam.. Questa è un’altra storia…” Jared mi guarda con fare malizioso. “Come quella di love story consumate in segreto sotto il tavolino del salottino..” Sospira scuotendo la testa.

Ho i piedi che urlano vendetta. Non ce la faccio più, ogni volta che sento dire ‘eccolo’ ‘trovato’ ‘ma forse era quello’ il mio cuore salta un battito. Guardo l’orologio mancano due ore e stacco, finalmente. E tra due ore sarò lontano da questo posto d’inferno, pronto a darmi malato se non riescono a trovare quel maledetto coso senza gambe che striscia a terra più subdolo degli avvocati e dei commercialisti.

“Hey Ragazzi!” Sentiamo la voce di Sam chiamarci, è in accettazione.
“Eccoci!” Diciamo raggiungendola.
“Eccovi Bobby!” SI gira lentamente e mi porge delicatamente questo coso realmente enorme, realmente verde, è realmente viscido, si muove, ha quella sua linguetta biforcuta che sembra indicarmi, sembra dirmi ‘sei te la mia prossima vittima’ e solo ora mi viene in mente un articolo, di non so quale rivista che diceva che i serpenti amano il rosso? O erano i tori? E io non ho i capelli rossi? Maledetto me. Che non li ho mai voluti tingere. Maledetto.
“Tieni Archie!” Dice Sam porgendomi la bestia che tiene in braccio, io senza neanche avere il tempo di riflettere ho questo coso cosi, cosi, cosi, ‘cosante’! In braccio. Non riesco neanche più a respirare, giro lievemente la testa verso sinistra e mi vedo il  muso del serpente che mi saluta con la sua linguetta biforcuta, i suoi occhi mi fissano, già si gustano le mie carni lo sento che mi vuole, mi desidera.

Dopo? Non mi ricordo più nulla. Il nero più assoluto. Per quanto so potrebbe avermi morso e essere finito nel paradiso dei capi dei borsisti… Ma di sicuro mi stò sbagliando. Ray non dovrebbe essere nel paradiso del capi dei borsisti, non prima di essere passato a casa blanca, dato che ci dovrebbero essere solo infermiere Sexy…

“Mio dio è svenuto”

ArchieMorris in serpenti, jared, ray , sam , er

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mercoledì, 17 gennaio 2007

Ecco qua un piccolo Post di Morris, mi mancava scrivere di lui, e parlando con la socia Vale e la socia Molly, è venuta fuori una scenetta che mi ha fatto piegare in quattro dalle risate, ok l'idea è buona spero di aver reso bene l'idea per iscritto. Colgo l'occasione anche per ringraziare Lys, per il Template di Morris, cosi finalmente ho aperto il suo blog... Lo trovare qua: `Capitan Morris` Buona Lettura!!! ^^

3 Gennaio 2007

 “Pssssst! Morris!” Sento chiamarmi, più che altro non mi giro, anche perché sembra una voce dall’oltretomba, sia mai che qualcuno mi è venuto a cercare, mi è bastato quello psicopatico con il carrarmato.
“Pssssst! Morris!” La voce si fa sempre più intensa, proviene dalle scale alle mie spalle, ma non mi giro, no, no, negativo. Premo il pulsante dell’ascensore, più e più volte. Sbrigati maledetto ascensore.
“Pssssst! Morris!” Ora proviene proprio da dietro le mie spalle, e questa ‘cosa’ qui ha pure due dita con cui mi picchietta la spalla. Ok, Morris tira fuori qualche mossa di karaté, di nijuzzo di kung-fu… Dai quelle che tutti nei film sanno, quelli che ti stendono all’istante. Dia pensa, sicuramente ti verranno benissimo.. Dai! Ed ecco che in un istante mi fiondo in avanti appena le porte dell’ascensore si aprono. Premo il primo pulsante che incrocio, e spero che qualunque cosa io abbia immaginato alle mie spalle svanisca. Ma ecco che sento le porte dell’ascensore che si bloccano.
“Hey ma che sei scemo?” Sento la voce di Ray lievemente scocciata, mi giro di sguardo e lo osservo, sembra Ray.. Non è nessun paziente che rivendica la mia pelle per qualche torno subito..
“Sei te…” Tiro un lungo sospiro di sollievo.
“Chi credevi che fossi?” Chiede inarcando il sopracciglio.
“No perché sai?” Comincio a dire. “Credevo che fossi uno spirito… che ti ricordi quello del carrarmato? Ecco pensavo che…”
“Si, si” Annuisce serio. “Interessantissimo” Mi da una pacca sulla spalla. “Ma mi servi te, oggi è il tuo giorno fortunato!” Sorride.
“Wow” esclamo galvanizzato, se lo dice Ray che è il mio giorno fortunato.
“Sono stato di sopra…”
“Si lo so, oggi sei di turno su per tutto il giorno..” Dico uscendo dall’ascensore.
“Ecco ho combinato un piccolo guaio…” Sorride grattandosi la testa, e sorridendo imbarazzato.
“A Tossicologia?” Chiedo sbigottito.
“Beh si.. Cioè..” Farfuglia confuso.
“Non ti sei beccato niente d’infettivo vero?” Chiedo scansandomi istintivamente.
“No.. Cioè.. Mi sono perso qualcosa d’infettivo…” Dice ragionandosi.
“Eh?” Ma di che parla?
“Mi è scappato Bobby!”
“Bobby?” Scuoto la testa. “Non ho tempo per i ragazzini Ray, sono il capo dei borsisti, non la baby sitter!”
“Non è una ragazzino!”
“A no?”
“No”
“Cosa è.. di grazia?”
“Un serpente..”
“Ah beh.. Non ho tempo neanche per i serpenti!” Dico risoluto. Un attimo. One Moment. No. Cosa ha detto? Serpente? “Cosa?” Esclamo allucinato. “Hai perso un SE..” Stò per urlare o svenire dallo spavento non lo so, fatto stà che Ray mi copre la bocca con la mano e m’intima di stare zitto.
“Ma sei scemo?” Dice a bassa voce. “Vuoi farmi buttare fuori?”
“Buttare fuori? Ti dovrebbero dare l’ergastolo!” Dico sibilando. “Altro che.. Ma che ti sei fumato Ray? Come hai fatto a farti scappare un serpente?”
“Gli dovevo controllare i valori, perché si è scoperto che nel sangue di quel serpente c’è uno degli antidoti naturali più potenti al mondo..” Comincia a spiegarmi tutto, di come ha lasciato per un minuto la gabbia aperta, e di come il serpente, Bobby, non c’era più al suo ritorno.
“Ray…” Dico cercando di non mettermi a piangere proprio qua davanti a lui.
“Dimmi”
“Dimmi che non è velenoso…” Sospiro.
“Se vuoi te lo dico..” Dice serio. “Ma..”
“Ma cosa?”
“No cioè.. è velenoso in realtà, ma il veleno gli era stato appena tolto, quindi abbiamo due giorni prima di cominciare ad allertare qualcuno…” Con il cavolo che domani e dopo domani mi presento a lavoro se quel coso lungo e viscido è ancora in giro!
“E dai.. Morris!” Esclama divertito.
“Che c’è?”
“Non è velenoso..” Dice ridendo.
“Ah.. Poco male..” Cerco di aggrapparmi ala mia faccia da bronzo. “Che la ricerca abbia inizio!” Dico serio.

Ci ritroviamo in salottino a cercare queste benedetto serpente, Ray con la viva speranza di trovarlo, io con la viva speranza di non trovarlo, siamo entrambi accucciati sotto al tavolo.
“Se chiamassi Neela e Sam, che direbbero di questa scena?” Sentiamo la voce di Jared provenire alle nostre spalle.
Ci alziamo di scatto entrambi sentendo le sue parole, non calcolando che sopra di noi c’era un tavolino di legno…
“Ecco, cosa succede quando si coglie in flagrante qualcuno..” ride divertito.
“Ma che cavolo stai dicendo!” Dico massaggiandomi la testa, mi sento il viso prendere fuoco dopo la botta.
“Già che razza di cretino sei?” Chiede Ray.
“Già io eh… Non voi due accucciati sotto un tavolo, a tubare?” Dice fissandoci serio. “Avete pure il volto arrossato, e una lieve tachicardia…” dice appoggiandosi con il sedere sul divano, e incrociando le gambe all’altezza della caviglia. Io mi giro lentamente verso Ray, anche lui ha il volto arrossato, ma cavoli abbiamo avuto uno scontro diretto con il tavolo, e ha vinto il tavolo.
Poi entrambi torniamo a guardare Jared. E senza dire niente ci dirigiamo verso di lui, e come se niente fosse lo spingiamo all’indietro contemporaneamente. E lui rotola all’indietro, senza cadere a terra, rimanendo sul divano.
“Hey!” Protesta lui.
“Senti o ci aiuti, o puoi anche risparmiarti battute idiote..” Dico guardandomi intorno.
“A fare cosa? A nascondere la vostra relazione?”
“Ma che ca….”
“Ok, Ok, so mantenere i segreti!” Si sistema il colletto del camicie. “Non vi preoccupate, se volete vi faccio da testimone per le nozze..”
“Jared!” esclama Ray spazientito.
“Senti Ray, lo picchi te? Incuti più timore con il tuo fare punkettaro!”
“Con vero piacere…” Sorride in maniera sadica.
“Hey, Fratello, Amico Mio, Carissimo..” Jared salta giù dal divano.
“Aspetta!” Dico bloccando Ray. “Ci potrebbe aiutare…”
“Non voglio immischiarmi nelle vostre tresche amorose!” dice con ancora più terrore.
“No è che abbiamo perso Bobby..” Dico serio.
“Beh scusate avvertite la sicurezza no? Per i ragazzini scomparsi all’er hanno creato un nuovo corpo di polizia…” Ride lui.
“Non è proprio un ragazzino..” Ray si gratta la testa imbarazzato. “Sarebbe un serpente…”
“Eh?” Si gira di scatto fissando l’amico con gli occhi sgranati.
“Beh, si, ho lasciato la gabbia aperta…” Sospira
“Va beh, ora che si è aggiungo Jared, posso tornare al mio lavoro di capo dei borsisti..” Tiro un sospiro di sollievo.
“Ma che dici? Ci servi anche te…” Ecco lo sapevo, perché se questo è un incubo io non riesco a svegliarmi?
“Ma, è velenoso?”
“Si” “No” Rispondiamo io e Ray.
“Cioè si…” Si corregge Ray. “Ma tranquillo ho un metodo infallibile su come evitare che morda una volta preso…” Sorride. Regge il gioco. “Alla fine stò imparando a conoscerli, e li so gestire abbastanza bene…”
“Lo vedo, dato che stai su a tossicologia da una settimana, e te ne sei fatto scappare uno..” Dice guardandolo in maniera torva. “E il problema non è non farlo mordere una volta preso, è non farlo mordere prima che lo prendi..” 
Già, soprattutto se uno ha il terrore dei serpenti. Ecco, io non lo vorrei dire ho il terrore folle di ritrovarmelo davanti.

Abbiamo evitato Carter, Weaver e Lewis, Neela e Sam pensano che ci siamo fumati qualcosa, abbiamo girato tutto l’ospedale, su giu, destra e sinistra, anche gli sgabuzzini dove dio sa solo quando hanno pulito l’ultima volta, abbiamo trovato di tutto, una ragazzina ucraina che aveva perso la comitiva delle suore, una maglietta de Metallica Limited Edition, un paio di occhiali che avrebbero fatto invidia di Austin Power, abbiamo ritrovato anche una stampella della Weaver incenerita, vorrei sapere chi è quell’idolo che ha tentato di dargli fuoco, ma non abbiamo trovato un coso enorme che striscia qua e la. Seguivamo ogni urlo, ogni segno di terrore, ma al pronto soccorso siamo impazziti, ci siamo resi conto che la gente urla davvero tanto. Penso che Ray si sono accorti del mio terrore, anche perché quando mi hanno avvicinato un ferma spifferi di peluche fuxia ma a forma di serpente, mi son messo a urlare a più non posso.
Ok, forse avrei potuto intuire dello scherzo notando il colore poco naturale del ‘coso’ in questione, ma al diavolo la razionali, le fobie non si chiamerebbero tali se non riducessero gli uomini a veri e propri idioti no? E per quanto possa essere incredibilmente intelligente il sottoscritto, il terrore è il terrore. Punto e basta. Ma ti pare che devo sindacare anche con me stesso? Mi bastano già Ray e Jared che mi stanno prendendo in giro da quando ho ripreso a respirare, e l’iper-ventilazione e la tachicardia hanno smesso di essere visibili e udibili.

“Sam” La chiamiamo tutti e tre con aria colpevole.
“Chi avete fatto morire?” Chiede per prima cosa, guardandoci in maniera seria, tutti e tre abbassiamo lo sguardo senza parlare. Le spieghiamo tutto, già pronti a sentire una sequela di urla e cartelle tirate dietro.
“Va bene, vi do una mano” Sorride legandosi i capelli.
“Come va bene?” Chiedo stupito.
“Che ti aspettavi?” Chiede Ray divertito. “Urla e pianti?” Eccolo che infierisce. Me la pagherà cara.
“Urla e pianti?” Chiede Sam confusa.
“Niente Sam.. Questa è un’altra storia…” Jared mi guarda con fare malizioso. “Come quella di love story consumate in segreto sotto il tavolino del salottino..” Sospira scuotendo la testa.

Ho i piedi che urlano vendetta. Non ce la faccio più, ogni volta che sento dire ‘eccolo’ ‘trovato’ ‘ma forse era quello’ il mio cuore salta un battito. Guardo l’orologio mancano due ore e stacco, finalmente. E tra due ore sarò lontano da questo posto d’inferno, pronto a darmi malato se non riescono a trovare quel maledetto coso senza gambe che striscia a terra più subdolo degli avvocati e dei commercialisti.

“Hey Ragazzi!” Sentiamo la voce di Sam chiamarci, è in accettazione.
“Eccoci!” Diciamo raggiungendola.
“Eccovi Bobby!” SI gira lentamente e mi porge delicatamente questo coso realmente enorme, realmente verde, è realmente viscido, si muove, ha quella sua linguetta biforcuta che sembra indicarmi, sembra dirmi ‘sei te la mia prossima vittima’ e solo ora mi viene in mente un articolo, di non so quale rivista che diceva che i serpenti amano il rosso? O erano i tori? E io non ho i capelli rossi? Maledetto me. Che non li ho mai voluti tingere. Maledetto.
“Tieni Archie!” Dice Sam porgendomi la bestia che tiene in braccio, io senza neanche avere il tempo di riflettere ho questo coso cosi, cosi, cosi, ‘cosante’! In braccio. Non riesco neanche più a respirare, giro lievemente la testa verso sinistra e mi vedo il  muso del serpente che mi saluta con la sua linguetta biforcuta, i suoi occhi mi fissano, già si gustano le mie carni lo sento che mi vuole, mi desidera.

Dopo? Non mi ricordo più nulla. Il nero più assoluto. Per quanto so potrebbe avermi morso e essere finito nel paradiso dei capi dei borsisti… Ma di sicuro mi stò sbagliando. Ray non dovrebbe essere nel paradiso del capi dei borsisti, non prima di essere passato a casa blanca, dato che ci dovrebbero essere solo infermiere Sexy…

“Mio dio è svenuto”

ArchieMorris in er ray jared sam serpenti

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